Copertina

Istituto Zooprofilattico

Luogo

Teramo

Servizi svolti

Architettura

Descrizione

Studio Speri in collaborazione con NextArchitetti, Galdo e Cocciolito ha partecipato alla competizione per l’istituto zooprofilattico di Teramo (IZSAN).

Il complesso si adagia al declivio naturale della valle del fosso Giserga e ne segue l’andamento orografico, scoprendo così un sistema scalettato dove i segni rettangolari della pianta diventano per via del loro semplice adagiarsi sul terreno, parallelepipedi non invasivi caratterizzati dal grande rigore geometrico. Non quindi un edificio mimetico, ma una presenza decisa, dichiarata, di un manufatto dell’uomo, realizzato nel rispetto del paesaggio, in un dialogo aperto tra forma edificata e forma naturale. Dallo scalettare dei parallelepipedi lignei sorgono dei grossi elementi vetrati, quasi
dei quarzi, irregolari nella loro conformazione e contrastanti, per il materiale adottato e per la forma, con i blocchi lineari delle fasce.

Il complesso edilizio si articola in 12 parallelepipedi larghi circa 11.50 mt. (le fasce) ed intervallati da corridoi di separazione, a cielo libero in copertura, di circa 2,5 mt. (le inter-fasce). L’altezza dei parallelepipedi è variabile da uno a tre livelli, che seguono l’andamento del declivio. L’ordine dell’insieme viene suddiviso in tre sottosistemi che corrispondono ad altrettante “macro aree” tematiche. La prima area, composta da quattro parallelepipedi, costituisce l’interfaccia con l’esterno, riunendo tutte le funzioni pubbliche, rappresentative, di comunicazione ed educative. Sale convegni, uffici, aule sono il collegamento e la separazione tra la funzione produttiva ed il mondo esterno, sia esso di visitatori, utenti o studiosi. I due elementi che seguono compongono il sottosistema legato ai servizi generali e per il personale: mensa, asilo ed attività ricreative occupano quindi la parte central dell’edificio. Il terzo sottosistema, di sei cassetti, contiene il vero hardware dell’istituto: i laboratori. Essi sono collocati in posizione central rispetto alla piastra, ricalcando formalmente la loro funzione di “cuore” dell’attività.
A questa divisione planimetrica si aggiunge una divisione in piani orizzontali. I parallelepipedi sono sollevati dal suolo per lasciare posto ad una piastra in ombra; un piano “servente” che ospita il sistema della percorrenza veicolare, articolato in due sistemi di magazzini e parcheggio. Cosí l’area di viabilità carrabile e parcheggi resta celata alla vista e non altera l’equilibrio del sistema ambientale.

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