Ospedale Fronte

Ospedale Santo Spirito

Luogo

Roma

Cliente

A.S.L. Roma-E - S.A.C. S.p.a.

Descrizione

Studio Speri é risultato vincitore della gara per la progettazione e direzione lavori per la ristrutturazione e l’ampliamento del complesso Ospedaliero del S. Spirito di Roma. Gli interventi di circa 9.5 milioni di Euro hanno riguardato principalmente:

  • Completa ristrutturazione funzionale (ad eccezione dei Dipartimenti di Ginecologia / Ostetricia e Diagnostica per Immagini) dell’Ospedale vero e proprio, costituito dall’articolato corpo di fabbrica, risalente agli anni ‘30, frontistante il Lungotevere e suddiviso negli Edifici B/C/D/E/F. In detta ristrutturazione si evidenzia che sono stati previsti anche i lavori di rifacimento integrale delle facciate.
  • Realizzazione di un nuovo fabbricato, con copertura pedonabile, per il collegamento diretto dei Livelli 0 e 1 dei varii edifici del predetto corpo ospedaliero.
  • Ristrutturazione del Livello 0 dell’Edificio cosiddetto A, coevo ed adiacente al corpo ospedaliero principale, ed anch’esso frontistante il Lungotevere, ove sono localizzati gli Ambulatori.
  • Ristrutturazione degli attuali alloggi delle suore, siti al Livello 3 del Cortile cosiddetto delle Suore, ad uso di Laboratori di Analisi.
  • Localizzazione del nuovo Centro Trasfusionale nell’edificio sito nel Cortile di Santa Tecla ed attualmente adibito ad Economato.
  • Localizzazione di ulteriori Ambulatori su parte del piano terreno del Cortile del Pozzo.
    Sistemazione delle aree esterne e realizzazione di una nuova rampa di accesso per le Ambulanze dal Lungotevere.
  • Localizzazione della nuova centrale elettrica e della cabina ENEL nella porzione di fabbricato interrato frontistante la camera calda.
  • Localizzazione della centrale frigorifera nell’edificio precedentemente adibito a forno inceneritore, alle spalle del bastione della Cinta Leonina, sulla cui copertura è sito il gruppo elettrogeno.
  • Strutturalmente l’analisi dell’edificio ha constatato che la costruzione è in muratura portante a sacco con maschi murari di spessore 1,2 mt per i piani seminterrati e 0.50-0.60 mt per i piani superiori. Le coperture sono prevalentemente con tetto a falda.
    Inoltre é stata rilevata una situazione di diffuso degrado sia per la gran parte delle murature che le porte ed altri elementi in legno. Gli interventi strutturali conseguentemente individuati per adattare il complesso alle nuove destinazioni d’uso di alcuni locali si possono suddividere nelle seguenti tipologie: realizzazione di nuove strutture in cemento armato a rinforzo dei solai esistenti; realizzazione di nuove strutture in acciaio; risanamento generalizzato delle strutture esistenti.

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